Anne Perry: il giallo come tensione morale

l'impegno di Hester e delle altre

le immagini riportate in queste pagina sono di Yves-Marie Hue, scattate nel museo di Bruxelles

(N.d.R. questo saggio, completamente rivisto, ampliato e arricchito di analisi sugli ultimi romanzi di Anne Perry, anche inediti, fa ora parte del saggio di Dina Lentini: "Il romanzo poliziesco contemporaneo tra tensione morale e impegno sociale")

Lo stesso modulo di comportamento si trova, del resto, anche nella serie dedicata all'ispettore William Monk(3): la moglie di Monk, l'infermiera Hester, è sicuramente più indipendente e pragmatica di Charlotte, segnata da un'esperienza diretta di realtà drammatiche e grande conoscitrice dell'animo umano. Ma il suo impegno trascina persone non altrettanto temprate, che affrontano vari rischi con ingenuità o sottovalutazione delle proprie forze.

copertina deel saggio di Dina Lentini sul romanzo poliziesco contemporaneoQuesto saggio potete acquistarlo:
in formato cartaceo seguendo questo link
in formato ebook seguendo questo link
oppure, sempre online, nei principali store (Feltrinelli, Unilibro, Mondadori...)

In “Assassinio sul molo”(4) Claudine osa ribellarsi al marito e, oltrepassando il livello delle opere caritatevoli concesso alle signore del suo ceto, si mescola alla popolazione dei bassifondi rischiando la vita per essere utile ad Esther e perché tutto il suo mondo spirituale ha finito per vacillare. Si salverà e il suo contributo sarà decisivo per la soluzione del caso, una vicenda di pornografia e pedofilia che coinvolge uomini insospettabili.

Ne “Il fiume mortale”(5) è Rose a pagare il prezzo della generosità con la quale accetta di aiutare Hester: donna solare e vivace, moglie di un deputato che ha accettato di impegnarsi per migliorare le condizioni di lavoro degli operai, nasconde una debolezza che emergerà proprio a causa del suo coinvolgimento nelle indagini e finirà per rovinarla socialmente. Anche per lei, come per Claudine, ci sarà una forma di riparazione e l'inizio di una vita diversa e serena, ma la condanna della propria classe sociale sarà inappellabile. Rose, poi, è uno dei diversi modelli di New Woman che la Perry propone non solo per necessità di ricostruzione storica, ma perché rappresentano una concezione della vita e della donna che l'autrice trova giusta ed entusiasmante. Le parole che mette in bocca al suo personaggio non lasciano dubbi:

scultura esposta a Bruxelles, due donne parlano tra loro. Foto di Yves-Marie Hue

“Sono le gonne che ci impediscono di correre, non le gambe!”(6)

Ma la donna che sicuramente meglio esprime le convinzioni dell'autrice è, nella serie di Thomas Pitt, la prozia Vespasia: si tratta di un'aristocratica ormai molto anziana, che ha conservato il fascino della giovinezza e l'eleganza raffinata di chi non ha bisogno di seguire le mode, ma semmai le impone. Donna di potere, usa le sue relazioni per impegnarsi non solo nella lotta contro il crimine, ma contro i nemici del suo mondo, l'Inghilterra vittoriana e imperiale, base di valori universali e di civiltà.La battaglia per la dignità della persona e per il trionfo della verità diventa battaglia politica nel romanzo“In un vicolo cieco”(1) . Qui si indaga sulla morte di un giovane anarchico proveniente da un'illustre famiglia e la vicenda si sviluppa seguendo i temi della lotta alla corruzione e a ideali politici che con la loro radicalità rischiano di destabilizzare un equilibrio raggiunto attraverso i secoli. Vespasia valuta l'ipotesi, che sarà poi esclusa, di una responsabilità dello stesso padre del giovane: quella di arrivare a sopprimere il figlio è una possibilità estrema, una tragedia che potrebbe anche verificarsi se quel figlio rappresentasse l'aggressione ai valori della famiglia e della società.

Ne “Il complotto di Whitechapel”(2)il tema politico diventa dominante: una doppia congiura minaccia il trono e il rischio è l'avvento di una repubblica guidata da uomini senza scrupoli. La figura di Jack lo squartatore torna con tutto il suo orrore e con una dimensione, appunto politica, ancora più inquietante. Jack- Grembiule di Cuoio è realmente esistito? Era un mostro che agiva da solo chiuso nella sua follia? O è stato solo una leggenda? Una finzione organizzata dalla stessa Corona per liquidare testimoni scomodi e scongiurare una eventuale restaurazione papista? Di fronte alla possibilità di uno scandalo che comunque distruggerebbe la monarchia, l'integerrimo Pitt, pronto a sacrificare ogni cosa personale in nome della verità, non esita a insabbiare i fatti e addirittura a distruggere prove compromettenti. Ne “Il battesimo”(3) anche la cognata di Pitt, Emily, arriva a costruire prove false per difendere quello che ritiene un innocente, ma è un atto che nasce da emotività e incoscienza; nel caso dell'ispettore l'azione illegittima viene concepita e si sviluppa poi con determinazione per la convinzione del prevalere di una responsabilità più grande. Vespasia gli è accanto, pronta a tutto per salvare il trono. Troppo intelligente per ammettere, anche solo con se stessa, una scelta partigiana di attaccamento all'istituzione, giustifica le sue posizioni trasferendole su un piano che pretende di essere più alto. L'attacco ai privilegi di nascita rappresenta, per Vespasia , solo una parte del problema:

“...conosceva la natura umana abbastanza bene per essere convinta che l'abuso di potere non rispettava nessuno, e toccava un sovrano come l'uomo della strada-Tiranni non si nasce, mio caro -disse piano- Sono le opportunità a crearli, qualsiasi titolo o diritto legittimo vogliano dare a se stessi”(4)

Vespasia vince la sua battaglia politica, ma perde il grande amore della sua vita: Mario, eroe del '48 italiano, mai più rivisto dai tempi giovanili, giunge in Inghilterra attirato dalla possibilità di una rivoluzione repubblicana e, usato da uomini corrotti, pagherà con la vita il suo idealismo. Vespasia non condivide le scelte di Mario, ma le rispetta nel momento in cui assumono una dimensione eroica e, comunque, irrealizzabile: del resto, se i tiranni possono sorgere anche all'interno del popolo, perché fidarsi della democrazia? La repubblica è un'opzione che può essere anche apprezzata per la sua generosità, finché resta un'ipotesi ideale.

Aggiungi un commento