Anne Perry: il giallo come tensione morale

la costruzione di una nuova identità

le immagini riportate in queste pagina sono di Yves-Marie Hue, scattate nel museo di Bruxelles

(N.d.R. questo saggio, completamente rivisto, ampliato e arricchito di analisi sugli ultimi romanzi di Anne Perry, anche inediti, fa ora parte del saggio di Dina Lentini: "Il romanzo poliziesco contemporaneo tra tensione morale e impegno sociale")

L'ispettore Pitt, coinvolto a livello personale dalla morte del suo vecchio protettore, scopre che Sir Arthur è stato ucciso dalla potente Confraternita i cui membri sono persone di potere, membri dell'aristocrazia e della classe dirigente, una specie di stato entro lo stato dai tentacoli inafferrabili. La Perry affida qui le sue posizioni sulla colonizzazione ad un'altra figura di new woman, Nobby Gunne, esploratrice e amante dell'Africa; convinta che in una fase iniziale l' esplorazione del continente nero avesse scopi scientifici e naturalistici, Nobby inorridisce di fronte alla spietatezza dell'imperialismo di fine ottocento e preferisce perdere l'uomo che ama perché di lui non può accettare quello che ritiene il cinismo politico.

copertina deel saggio di Dina Lentini sul romanzo poliziesco contemporaneoQuesto saggio potete acquistarlo:
in formato cartaceo seguendo questo link
in formato ebook seguendo questo link
oppure, sempre online, nei principali store (Feltrinelli, Unilibro, Mondadori...)

Anche la figura di Nobby è inquadrata nello sfondo della sua casa e del suo giardino, una realtà calma e rassicurante che rappresenta la scelta giusta e onesta di fedeltà alla tradizione e a un modello di vita.

Benchè legata al paesaggio esaltante dell'Africa, la donna non può fare a meno di ritrovarsi e identificarsi in quello spazio tipicamente inglese:

“Adesso eccola sotto il sole pomeridiano a contemplare il suo lungo prato, dall'erba appena falciata morbida come il velluto, che si allungava fino al cedro, e agli olmi più oltre, una rosa Albertine che allungava i suoi tralci in piena e lussureggiante fioritura al di sopra dell'antico muro in pietra, coperta di infiniti boccioli (…) e davanti ad essa si levavano dall'aiuola gli steli appuntiti del delfinio pronto a sbocciare in una fioritura dal colore che andava dal blu savoia all'indaco e le peonie rosso sangue che diventavano sempre più fitte di petali e carnose. Il biancospino profumava l'aria, come il lillà rosato e quello viola”(1)

scultura esposta a Bruxelles. Una mano di legno con meccanismi a nudo e in costruzione

E' l'immagine della vita ordinata e civile, della cultura che ha saputo plasmare la natura conferendole una dimensione variegata, capace di sfumature e complessità. Nel confronto, l'Africa appare selvaggia, primordiale, insicura:

Anche ne “Il Maniero”(2), centrato sulla questione irlandese, la politica svela il suo volto machiavellico e traditore: per la Perry il tradimento è peccato contro la patria, la famiglia, contro dio, è perdita dell'onore e della coscienza e si sviluppa in molte forme, compresa quella, drammatica, della menzogna alla persona amata che scopre nell'altro uno sconosciuto da temere o , se la situazione lo permette, da perdonare.

In genere, la Perry preferisce lasciare aperta la possibilità del chiarimento e del perdono. Convinta che le persone si evolvono e abbiano diritto a un riscatto, esprime comprensione per chi ha commesso un fallo e cerca una via di redenzione spirituale ristrutturandosi e volgendo in positivo la propria esistenza. A volte ciò non è possibile, per intemperanza, debolezza, vergogna.

Succede allora che il colpevole, nell'impossibilità di rimediare in altro modo alla perdita dell'onore, paghi con la vita: è quanto avviene in Bedford Square, dove una donna scopre di aver sacrificato all'amore per il marito anche il rispetto di se stessa diventando sua complice e non trova soluzione se non nella via di fuga estrema della morte.

Ne “Il Battesimo” , invece, Jago sconta la sua responsabilità in un episodio di violenza giovanile di gruppo diventando sacerdote e condividendo, nella miseria più tetra, le sofferenze degli infelici: lo assisterà la donna amata, finalmente ritrovata e anch'essa bisognosa di riscattare colpe proprie e della famiglia.

Ne “L'arco dei traditori” persino il debole Eustace, trascinato da Charlotte, cambia letteralmente pelle, trasformandosi da rispettabile e compassato signore in uomo ardito e generoso, rigenerato dalla capacità di provare quello sdegno morale che in tutta la vita ha censurato, preferendola alla convenienza.

Al contrario, ne “I segreti di Half Moon Street”(3), il delitto di un giovane tradito dal radicalismo ideologico della propria madre viene pagato con la rinuncia ad ogni possibilità di riparazione e la vicenda si conclude con il gesto estremo del suicidio. Fra l'altro, in questo romanzo emerge la complessa personalità di Mary, la nonna di Charlotte: personaggio secondario e sgradevole, Mary arriva, benchè in tarda età, a fare i conti con il proprio passato e con le proprie colpe, iniziando un percorso di cambiamento.

Il tema della rigenerazione domina anche la figura complessa dell'ispettore Monk: è un uomo, a differenza di Pitt, dal passato oscuro: l'autrice ne sottolinea il tormento e la ricerca di un 'i'dentità attraverso l'espediente del trauma responsabile della parziale perdita di memoria.

Ne deriva l'immagine di un uomo solo, chiuso in una sfera dai contorni indeterminati, dai quali potrebbe emergere una realtà scomoda o paurosa. Il calore dell'affetto di Hester sarà fondamentale nella conquista di una maggiore sicurezza: la costituzione di una famiglia, di uno spazio certo di cose buone e sane, sarà, come per Pitt, non solo un rifugio, ma la base solida di ideali dalla quale ripartire nei momenti di maggiore tensione. In “Assassinio sul molo”(4) questo percorso è ormai avviato in modo positivo e Monk lotta non più solo per se stesso, ma per sconfiggere il vizio vergognoso che si alimenta con lo stupro e l'omicidio dei bambini o per riabilitare la memoria dell'amico morto che alla stessa causa sacrificò la vita.

Nella serie “Storie di Natale”(1) Perry riprende la figura dell'anziana Mary, assegnando notevole spazio a questo personaggio, che avrà imparato ad accettare il passato e le proprie debolezze, superandole per diventare una donna diversa.

Sembra condensarsi, in questa breve serie, il motivo della ricerca di una svolta positiva e della costruzione di una nuova identità: motivo fortemente legato alla biografia dell'autrice, Anne/ Juliet(2), al suo passato drammatico segnato dall'omicidio e dal carcere, alla sua determinazione nel voler essere un'altra persona.

 

 

Aggiungi un commento